Granfondo Livigno Alè: sfida sulle epiche salite alpine

Dal Riva Bike Festival alla prima grande sfida dell’estate: Livigno accelera verso la Granfondo

Livigno, 05/05/2026 – Il primo segnale è arrivato da Riva del Garda , dove si è appena concluso il Riva Bike Festival, appuntamento che ogni anno inaugura simbolicamente la stagione europea delle due ruote. In questo contesto, tra migliaia di appassionati, professionisti del settore e alcuni dei più rilevanti interpreti del panorama bike internazionale, Livigno ha portato in scena la propria visione del ciclismo contemporaneo, confermando con forza il posizionamento di Livigno | 1816 Bike Zone.

Sul palco brandizzato Livigno hanno preso forma talk, interviste, produzioni editoriali e contenuti speciali che hanno raccontato al pubblico presente e a quello digitale un ecosistema articolato in cui performance, territorio e ambizione convivono in modo organico. Una presenza che ha ribadito con chiarezza ciò che Livigno rappresenta oggi nel panorama europeo: non semplicemente una destinazione bike, ma un luogo in cui il ciclismo trova una delle sue espressioni più complete e selettive al tempo stesso. Un paradiso a due ruote capace di coniugare performance e benessere, accoglienza diffusa e ricerca dell’eccellenza.

Ed è proprio da questa energia che si proietta il prossimo grande appuntamento della stagione: la Granfondo Livigno Alè, in programma il 27 giugno, evento icona del mondo bike a Livigno e momento chiave dell’estate sportiva della località.

Una gara straordinaria, da vivere in alta montagna, ad altitudini uniche per una granfondo, con un percorso tra i più affascinanti dell’arco alpino e ascese selettive che hanno fatto la storia del ciclismo. Un tracciato pensato per chi cerca nella bicicletta non soltanto performance, ma anche sfide, paesaggio e emozioni memorabili. L’edizione 2026 propone due tracciati spettacolari, entrambi immersi in alcuni degli scenari più iconici dell’intero arco alpino. Il percorso Granfondo, con i suoi 166 chilometri e 4.300 metri di dislivello , è una prova di resistenza e carattere che attraversa salite entrate nell’immaginario del grande ciclismo: l’ascesa verso Umbrail, il fascino severo del Passo del Foscagno, la selezione naturale del Passo Eira, fino al suggestivo arrivo in quota al Mottolino, recentemente diventato segmento ufficiale Strava e teatro dell’impresa in maglia rosa di Tadej Pogačar. Una successione di ascese leggendarie che mette alla prova gambe, testa e capacità di gestione dello sforzo in alta quota.

Il percorso Mediofondo offre un’esperienza più accessibile ma ugualmente intensa: 106 chilometri e 2.050 metri di dislivello, lungo un itinerario che conduce i partecipanti attraverso il Passo Forcola, il suggestivo scenario del Bernina, vero spettacolo naturale incoronato dalla neve, e il Passo del Forno, prima del rientro verso Livigno. Un tracciato capace di unire bellezza paesaggistica, varietà tecnica e autentico spirito alpino. “Probabilmente lo scenario più affascinante per chi va in bici” ha commentato Luca Moretti, presidente Livigno Next , durante il Riva Bike Festival “davvero unico, con due percorsi, uno dei quali molto selettivo, ma con un denominatore comune: la maestosità delle nostre montagne”.

In entrambi i casi, il denominatore comune resta lo stesso: pedalare sopra i 1816 metri significa misurarsi con un contesto in cui l’altitudine amplifica ogni sforzo, ogni salita pesa di più e ogni traguardo acquista un valore diverso. È qui che la performance incontra la montagna nella sua forma più pura.

Attorno alla gara, come da tradizione, prenderà forma un programma ricco di appuntamenti pensato per trasformare la Granfondo in un vero weekend di ciclismo diffuso: village, attività collaterali, momenti di incontro, servizi dedicati ad atleti e accompagnatori e un’atmosfera che coinvolgerà la località, facendo della bicicletta il linguaggio condiviso di un’intera comunità.

La Granfondo Livigno Alè si inserisce così perfettamente nel percorso di consolidamento di Livigno | 1816 Bike Zone, identità che raccoglie sotto un unico sistema l’intera anima bike della località: dai grandi eventi alle academy, dai ritiri professionistici alla preparazione in altura, fino ai 3.500 chilometri di percorsi che fanno di Livigno uno dei territori ciclisticamente più completi e riconoscibili d’Europa. Perché qui la bici non è soltanto sport. È linguaggio. È cultura. È identità. E il 27 giugno, ancora una volta, sarà il momento perfetto per mettersi alla prova dentro tutto questo.

Ultime news

Granfondo Livigno Alè – Aggiornamento del 27.06.2025

Oggi la Prefettura della Provincia di Sondrio ha ordinato la chiusura della strada dello Stelvio a seguito di una frana comunicata dall’Anas. Il maltempo che ieri sera si è abbattuto sulla Valtellina ha provocato il cedimento di un muro di contenimento che ha rovesciato sull’asfalto detriti, massi e fango, rovinando il manto stradale all’altezza dei Bagni Vecchi di Bormio. Con grande dispiacere questa chiusura impedisce lo svolgimento del percorso Lungo della Granfondo Livigno Alé, in programma per domani, sabato 28 giugno, con partenza dall’Aquagranda, in Livigno. La sicurezza di tutti gli atleti coinvolti è la nostra principale preoccupazione. Viene invece CONFERMATO IL PERCORSO DELLA MEDIOFONDO, sempre con partenza in Aquagranda, verso il quale verranno dunque dirottati tutti gli iscritti, che affronteranno un tracciato lungo oltre 106 chilometri per più di 2000 metri di dislivello. Un percorso di grande complessità tecnica e paesaggistica, che comprende alcuni dei passi più iconici in assoluto e mantiene intatto il gran finale, dal passo Eira al Mottolino, che riprende le fasi conclusive della tappa Regina del Giro d’Italia 2024. Vi ricordiamo che sul finale c’è la sfida sul “segmento Pogacar”, una gara nella gara, che premierà con una bici Pinarello i due migliori tempi cronometrici, uno maschile e uno femminile.

Ci scusiamo per l’imprevisto, dovuto a cause di forza maggiore, e nella certezza che anche nel circuito più breve, Livigno lascerà tutti i concorrenti a bocca aperta con i suoi scenari mozzafiato, auguriamo a tutti i partenti buon divertimento.

ORDINANZA CHIUSURA STELVIO

Ultime news

Granfondo Alé la Merckx: grande successo per la prima edizione a Livigno, in 800 sulle salite di Pogacar

Giornata indimenticabile nel Piccolo Tibet, tra scenari mozzafiato, le salite iconiche del Giro d’Italia e una giornata di grande partecipazione e sport

Livigno, 29.06.2024 – È stata una giornata intensa e spettacolare, quella che ha animato Livigno in questo magnifico week end di fine giugno. Un meteo soleggiato e temperature clementi, infatti, hanno accolto gli oltre 800 partecipanti al via, pronti a domare i tornanti di alcuni dei passi più iconici del ciclismo tricolore, per una Granfondo con importanti contenuti sportivi e un gran portato valoriale. Uno spettacolo unico, che ha attirato a Livigno anche un gruppo di concorrenti speciali, capitanato da Sonny Colbrelli, Andrea Pusateri, Antonio Rossi, Gilberto Neirotti e Cristian Zorzi.

Le due varianti del percorso, entrambe con partenza presso l’Aquagranda, il Centro di Preparazione Olimpica di Livigno, fiore all’occhiello della proposta sportiva e turistica della località, hanno testato la resistenza degli atleti, grazie alla presenza di alcune vette tecnicamente impegnative, per quanto molto pedalabili, come la Forcola, il Bernina, l’Umbrail e il Foscagno: piccole imprese, da compiere immersi nella bellezza di scenari mozzafiato.

Tra gli uomini, vittoria di Mattia Gaffuri, in forze all’ASD Swatt Club, che ha concluso i 167 chilometri di fatiche, impreziositi da oltre 4300 metri di dislivello, in 5 ore, 6 minuti e 52 secondi, precedendo nettamente Michele Negri e Paolo Castelnovo (entrambi ASD Team MP Filtri), rispettivamente secondo e terzo al traguardo. Per Gaffuri, autentico dominatore della Granfondo è stato decisivo l’affondo sul Passo del Foscagno, che ha scavato una voragine tra lui e il gruppetto degli inseguitori e che gli ha consentito un arrivo in solitaria.

Tra le donne, sempre nella gara lunga, vittoria schiacciante di un’emozionata Carlotta Uber, profondamente legata al Piccolo Tibet, località che frequentava da bambina per lo sci di fondo e che ha ritrovato da atleta adulta grazie alla corsa in montagna e al ciclismo, a testimonianza della ricchezza complessiva dell’offerta livignasca. Gioia Chiodi e Lisa Wiestner, autrici di un’ottima prova, anche se distanti dalla vincitrice, completano il podio.

 

Nella Medio Fondo, il percorso breve da 106 chilometri e 2050 metri di dislivello, il successo è andato a Thomas Bergamini (ASD Bike and Fun Team) tra gli uomini e a Luisa Isonni (Boario ASD) tra le donne. Netta l’affermazione di Isonni, che ha rifilato oltre sei minuti di distacco ad Anna Cadorin, seconda, e quasi dieci a Caterina Canclini, comunque ottima e terza. Più combattuto il finale della gara maschile, con Bergamini che si è assicurato la vittoria su Christian Martinelli soltanto grazie allo scatto decisivo sul Passo d’Eira.Terzo Stefan Kirchmair che, oltre alla soddisfazione del podio, torna a casa anche con una bici Pinarello, partner della Granfondo Alé la Merckx, per aver vinto la “sfida a Pogacar”, una speciale classifica dedicata al tempo di percorrenza degli atleti tra il Passo d’Eira e il Mottolino, organizzata per celebrare l’impresa sportiva del campione sloveno allo scorso Giro d’Italia, quando arrivò in solitaria sul traguardo più duro della corsa rosa 2024, stretto tra due ali di folla. Un finale di tappa diventato immediatamente un instant classic e oggi a disposizione di tutti gli appassionati delle due ruote per testare le proprie qualità e per godersi un’ascesa senza paragoni.

Per Kirchmair un gran ritmo di scalata e un crono fermato a soli 33 secondi dal tempo di percorrenza della maglia rosa: una notevole performance tecnica, un ricordo da conservare e il modo perfetto per chiudere una grande giornata di ciclismo e partecipazione.

Ultime news